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Amplifon

Un rally di Borsa che nella primavera del 2008 avevamo già considerato

 

Quando ho avuto l’esigenza di scegliere tra le centinaia una sola azienda che mi aiutasse a spiegare ai non addetti ai lavori come si analizza un bilancio, sono stato attratto dalle ottime performance economiche della  Amplifon. Molti ne hanno sentito certamente parlare. Nata nel 1950 è impegnata nel settore della distribuzione dei sistemi uditivi (apparecchi acustici) e nell’adattamento alle esigenze dei pazienti. Ha una rete di oltre 2500 punti vendita specializzati con sede a Milano ed è presente in undici paesi.

 

Ebbene  la quotazione delle azioni di questa società, nonostante la bufera che ha colpito duramente la Borsa Italiana, è cresciuta del  59,70% dall’inizio dell’anno (Sole 24 ore del 20/03/2009) mentre la Borsa è scesa, nello stesso periodo, del 52,23% (indice S&P/MIB).

 

Voglio subito precisare, a scanso di equivoci, che il mio lavoro di studio e riflessione non mira a proporre buoni titoli azionari da comprare per investire o per speculare. Sul mio sito (www.bilancio-semplice.it) non troverete mai indicazioni in tal senso.

 

La mia riflessione su Amplifon è molto semplice. Una società con solide basi, cioè con buoni fondamentali di andamento economico può navigare in modo tranquillo anche nella bufera di una crisi economica come quella che stiamo attraversando, anzi può andare addirittura in controtendenza.

 

Ma adesso veniamo ai numeri.

Nel mio manuale (trovate il link in fondo alla pagina) ho tessuto le lodi della eccellente performance della Amplifon, facendo concreto riferimento al suo livello di ROI e ROE, e valutavo i dati in mio possesso in primavera 2008, ovvero i dati di bilancio al 31/12/2007. La crisi finanziaria era ancora lontana a venire.

Una obiezione che viene spesso posta dagli allievi dei miei corsi è che i bilanci sono vecchi, sono datati, cioè non sono aggiornati. Questo è vero ma la potenza della capacità di comprensione di un bilancio sta proprio nell’andare a scovare tutti i germi o i batteri che favoriranno o imputridiranno l’impresa. Un’analisi di bilancio ben fatta ha una potenza predittiva, previsionale molto  efficace.

 

La Amplifon aveva nel 2007 un Margine Operativo Lordo percentuale (EBITDA margin) pari al 13,8%, che si è appena ridimensionato nel 2008 all’11,6% nel 2008, nonostante i venti di crisi, con un totale della vendite di 641 milioni di euro (in leggero calo). La riduzione del margine si è avuta per il calo delle vendite e per un aumento dei costi di marketing sui mercati USA e UK.

Il Margine Operativo Lordo (MOL) è un indicatore economico a forte contenuto finanziario e conferma la forte capacità dell’impresa di generare flussi di cassa..

Come dicono gli americani “cash is king”, cioè la cassa la fa da re.

Delle tre anime dell’impresa, economica, patrimoniale e finanziaria, quest’ultima è quella che guida e prevale sulle altre.

 

La Amplifon ha generato nel 2008 circa 84 milioni di euro di flussi di cassa dalla gestione corrente che le hanno permesso, tra le altre cose, di ridurre il suo indebitamento verso le banche di ben 60 milioni di euro, questa tendenza è presumibile che sia confermata anche per l’anno in corso.

Lo verificheremo il prossimo anno.

 

Tutte queste sono probabilmente le ragioni che hanno favorito la crescita in Borsa del titolo nonostante gli indici generali si siano mossi in senso inverso.