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I due utili dell'Eni

Come i metodi di valutazione possono confondere le idee

 

Si suppone che vista la crisi dei mercati finanziari che contribuisce ogni giorno ad alimentare  la sfiducia dei risparmiatori nei confronti dell'investimento azionario, gli enti regolatori di tutti i Paesi siano pi¨ attenti alle esigenze di trasparenza delle imprese quotate.

 

I segnali che giungono non vanno in questo senso.

 

Prendiamo ad esempio l'ENI, la pi¨ grande impresa italiana, che nella classifica di Mediobanca per vendite totali che viene rilasciata ogni ottobre, giunge sempre sul podio pi¨ alto.

 

I risultati approvati dai vertici aziendali nella prima settimana di febbraio 2009, evidenziano un utile di 8,8 miliardi di euro che sono comunque in calo rispetto all'utile del 2007 di una percentuale pari a 11,8%.

 

Ma la societÓ e gran parte della stampa hanno dato molta pi¨ enfasi all'utile netto adjusted (aggiustato, corretto) che supera i 10 miliardi di euro e segna un incremento del 7,7% sul bilancio 2007. 

 

La domanda amletica a cui viene sollecitato il lettore Ŕ: ma gli utili sono aumentati o diminuiti?

 

Presto detta la risposta. L'utile netto di bilancio Ŕ diminuito per effetto del calo del prezzo del petrolio: questa Ŕ una sacrosanta veritÓ, ma la rielaborazione che ne fa il management, peraltro spiegata dettagliatamente nel bilancio, produce un miglioramento. Il miglioramento deriva dal fatto che i prodotti petroliferi in rimanenza al 31/12/08 sono valutati senza considerare la caduta dei prezzi (...in sostanza si Ŕ fatto riferimento al prezzo del barile oltre i 100 dollari !!!). Simulazione legittima, ma certamente ha creato confusione al risparmiatore medio che non comprende fino in fondo se l'azienda in cui ha investito Ŕ andata meglio o peggio rispetto all'anno precedente.

 

Certo con un minimo di conoscenza di tematiche di bilancio (metodi alternativi di valutazione delle scorte), sarebbe facile neutralizzare tale effetto e ricondurlo alla sua giusta portata.

 

(liberamente tratto dal blog di Giuseppe Oddo)